Lo Chef e titolare, Guido Tagliaboschi, vi dà il benvenuto nel suo locale, invitandovi a degustare il menù, impostato prettamente con l’utilizzo di prodotti tipici, locali della nostra bella e verde Ciociaria.
“Cucina tipica ed innovativa” questo è da circa venti anni il motto del Ristorante Lo Schiaffo, nato ad Anagni a metà degli anni novanta che ha come prerogativa l'attenzione alla qualità dei prodotti e alla cortesia del servizio. Il locale si trova negli incantevoli vicoli del centro storico della cittadina medievale e deve il suo bizzarro nome al celebre “schiaffo”, o più comunemente detto “Oltraggio di Anagni” .
Il ristorante presenta un’atmosfera accogliente e curata nei minimi particolari: appena si entra si è colpiti dai profumi inebrianti che provengono dalla cucina aperta e sempre in fermento, la cordialità si percepisce immediatamente dalla piacevole accoglienza offerta da un piccolo salottino posto prima della sala, dove è possibile sorseggiare un aperitivo o gustarsi un buon caffé a fine pasto, l’arredo dei tavoli e dalle sale è molto elegante senza eccessivi formalismi, ma con un gusto altamente raffinato, i punti luce ben posizionati sopra ciascun tavolo, creano un’atmosfera di riservat ezza e intimità.
La cucina è molto legata alla tradizione locale Ciociara, vengono usati esclusivamente prodotti reperiti nella zona rispettando cosi quel principio di filiera corta che garantisce qualità, stagionalità e rispetto per l’economia e la cultura gastronomica locale. Sorprendente è la cura e l’originalità nella presentazione dei piatti, prodotti tradizionali come la carne di bufala si trasformano in pietanze creative e venendo cosi trasformata in un originale carpaccio stagionato servito su un letto di mozzarella anch’essa di bufala ma straordinariamente mantecata, altri piatti tipici sono: i fini fini ciociari, una pasta particolare solo di questa zona, preparati con le recaglie di gallina, il timballo di patate e baccalà con pecorino, il coniglio proposto alla ciociara con acciughe e peperoncino o porchettato con finocchi brasati, gnocchi funghi e cicorietta, zuppe di ceci, verze, cicoriette e cannellini.
Anche per i dolci l’offerta è molto variegata: sbriciolata con pesche al moscato di Terracina e sfogliatine di crema e pere con cioccolata calda.
La cantina presenta un’ampia lista di vini, adatti ad ogni tipo di piatto, molta importanza si dà ai vini locali, fra tutti lo storico Cesanese Docg e la Passerina del Frusinate, ma non si escludono altre etichette regionali e nazionali.
Ad amalgamare tutte le caratteristiche del locale c’è il patron Guido Tagliaboschi, professionista e chef con una lunga esperienza nel settore che lo ha portato ad effettuare una scelta, quella della qualità, sempre disposto a rinnovarsi e a stare al passo con i tempi, realizza spesso eventi e incontri con personaggi di rilievo del panorama enogastronomico. Si organizzano corsi di cucina all’interno del ristorante, degustazioni tematiche, serate a tema e si offre il servizio di Catering.
L’OLTRAGGIO A BONIFACIO VIII
Il nome del nostro ristorante,evoca lo storico schiaffo di Bonifacio VIII. Ci troviamo precisamente nell’anno 1303 e il mondo politico religioso medievale si stà sgretolando sotto la pressione di una nuova era che sta nascendo. Due grandi figure, in acceso contrasto tra loro, dominano l’Europa. Bonifacio VIII, nel quale la Chiesa ha trovato il più tenace e convinto assertore della teocrazia Papale, e Filippo IV, re di Francia, paladino dei nuovi nazionalismi emergenti,che non intende più sottostare al potere Pontificio. La lotta ha già vissuto momenti di estrema tensione, i due minacciano di destituirsi a vicenda, inoltre con la sua politica accentratrice, il Papa si è creato molti nemici tra le potenti famiglie della campagna romana. L’ultimo atto di questo scontro si manifesta con uno schiaffo dato da Giacomo Colonna, detto Sciarra, alleato con il Re di Francia, al Papa Bonifacio VIII, il quale morì a Roma pochi gioni dopo.